Regolamento generale per le erogazioni

Articolo 1 – Oggetto
a. Il presente regolamento, adottato ai sensi dell’articolo 10 dello Statuto, disciplina le modalità di intervento della Fondazione sul territorio ed i criteri per l’assegnazione dei fondi ai soggetti meritevoli.

Articolo 2 – Settori di intervento
a. Ai sensi dell’articolo 2, comma 2 dello Statuto, la Fondazione è ente di erogazione e beneficenza, persegue scopi di utilità sociale nel contesto del territorio del comune di Malnate, ne promuove lo sviluppo e il miglioramento della qualità della vita.
b. In determinate circostanze potranno essere sostenute iniziative di solidarietà i cui benefici ricadano fuori dal territorio comunale in presenza di una sollecitazione significativa della comunità stessa.
c. I relativi programmi di intervento dovranno indirizzarsi a enti senza scopo di lucro, che operano prevalentemente nei settori:
• dell’assistenza sociale e socio-sanitaria,
• dell’assistenza sanitaria,
• della promozione della cultura e dell’arte,
• dell’istruzione e formazione,
• dello sport dilettantistico,
• della tutela e valorizzazione delle cose di interesse artistico e storico,
• della tutela e valorizzazione della natura e dell’ambiente
• della ricerca scientifica di particolare interesse sociale
d. La Fondazione può periodicamente concentrare gli interventi a favore di uno o più settori fra quelli elencati sia per rispondere a donazioni modali, sia per rendere più efficace la propria azione individuando le priorità emergenti nel territorio di operatività.

Articolo 3 – Principi generali
a. Nello svolgimento della propria attività, la Fondazione si attiene a criteri di efficienza, equità, indipendenza, imparzialità e trasparenza verso tutti i soggetti con cui entra in relazione.
b. La Fondazione svolge la propria attività principalmente attraverso l’erogazione di somme di denaro a fondo perduto, anche di carattere pluriennale.
c. La Fondazione può prevedere l’erogazione diretta di somme di limitato importo, fino a complessivi 3000 euro all’anno, per la realizzazione di piccoli interventi che, per la loro dimensione, possono non essere legati ad una specifica programmazione, ma che in ogni caso devono essere riconducibili ai settori di attività.
d. Inoltre per l’attività istituzionale possono essere utilizzati proventi derivanti da donazioni, oblazioni o lasciti non destinati ad incrementare il patrimonio. La Fondazione può accettare anche donazioni modali, purché lo scopo cui sono vincolate rientri tra le finalità statutarie rispettandone eventuali caratteristiche straordinarie.

Articolo 4 – Soggetti destinatari di erogazioni
a. Gli interventi della Fondazione possono essere deliberati a favore di enti, senza fine di lucro e di cooperative sociali aventi sede oppure operanti nel territorio del comune di Malnate.
b. Gli enti destinatari degli interventi dovranno essere dotati di personalità giuridica, o comunque iscritti ai relativi albi e registri previsti per legge:
a) Registro Regionale Generale del Volontariato (LR.01/08);
b) Registro Regionale delle Associazioni senza scopo di lucro (LR.01/08);
c) Albo Regionale delle Pro-Loco (LR 16/01);
d) Albo Regionale delle Cooperative Sociali (LR 01/01);
e) Registri delle Persone Giuridiche (DPR 361/2000);
f) Registro delle Società di Mutuo Soccorso (L. 3881/1886);
g) Registro delle Società Sportive Dilettantistiche (L. 289/02);
h) Enti Ecclesiastici (L. 222/85),
i) Scuole;
j) Ordini e collegi professionali;
k) Associazioni di categoria.
c. In via del tutto eccezionale possono essere oggetto di contribuito anche enti senza scopo di lucro che non abbiano i requisiti sopra elencati purché costituiti formalmente da almeno un anno.
d. Detti enti devono garantire di possedere la capacità di gestire l’iniziativa per la quale chiedono l’intervento della Fondazione.
e. La Fondazione non può destinare erogazioni al finanziamento diretto di persone fisiche che non sia legato a premi o borse di studio.

Articolo 5 – Modalità di intervento
a. La Fondazione può perseguire i propri scopi mediante il finanziamento di progetti di terzi tramite bando oppure tramite iniziative proprie, anche in collaborazione con altri soggetti pubblici e privati o in attuazione di donazioni modali o con diritto di indirizzo.

Articolo 6 – Bandi di erogazione
a. La Fondazione emanerà appositi bandi per il cui tramite concedere le erogazioni e/o il finanziamento delle iniziative proposte. Dette richieste dovranno sempre prevedere una compartecipazione sia pure attuata attraverso forme di impegno volontario o messa a disposizione di beni e attrezzature.
b. La Fondazione avrà cura di porre in atto adeguate azioni informative od avvisi pubblici, tesi a favorire la conoscenza dei bandi e l’accesso ai contributi.
c. Le determinazioni, positive o negative, sulle richieste di erogazione saranno comunicate agli interessati con lettera del Presidente entro 30 (trenta) giorni dalla loro assunzione. Le decisioni della Fondazione in merito alle erogazioni sono insindacabili ed inappellabili.
d. Il beneficiario decade dal diritto all’utilizzo del contributo messo a disposizione dalla Fondazione, qualora il progetto non sia avviato nei termini previsti dall’assegnazione, per cause imputabili al beneficiario o per il venir meno dell’iniziativa. La decadenza è accertata dal Consiglio di Amministrazione che, per progetti impegnativi, potrà concedere una proroga al termine.

Articolo 7 – Iniziative proprie
a. La Fondazione può decidere di intervenire direttamente per realizzare iniziative nell’ambito dei settori di cui all’art. 2, comma 2 dello statuto.
b. Qualora le iniziative fossero promosse da terzi, la scelta di supportarle spetta al Consiglio di Amministrazione acquisito il parere del Collegio dei Saggi.

Articolo 8 – Criteri per la valutazione dei progetti
a. La Fondazione prende in considerazione progetti per i quali sia possibile individuare con precisione il contenuto ed i soggetti coinvolti, i beneficiari e gli obiettivi che si intendono raggiungere, nonché le risorse ed i tempi necessari per la loro realizzazione.
b. Per la valutazione dei progetti la Fondazione utilizzerà criteri e parametri che consentono la confrontabilità dei progetti all’interno dello stesso settore.
c. Nell’individuazione dei progetti da finanziare si terrà conto della valutazione, ove possibile, dell’impatto in termini di benefici materiali ed immateriali che il progetto è suscettibile di determinare, anche in relazione ai costi del medesimo, e di ogni altro elemento giudicato utile alla scelta.
d. In particolare, la Fondazione si atterrà ai seguenti criteri di carattere generale:
• originalità del progetto e capacità di perseguire in modo efficiente ed efficace i fini verso cui è diretta l’erogazione;
• esperienza maturata dal soggetto richiedente con attività esercitata stabilmente nello stesso settore o nella realizzazione di progetti analoghi;
• esistenza di altri soggetti che finanziano il medesimo progetto e della consistenza complessiva delle risorse disponibili per il completamento del progetto;
• incidenza nel territorio malnatese;
• completezza della documentazione fornita.
e. La Fondazione, stabilito precedentemente l’importo disponibile per ogni singolo bando, valuta complessivamente le richieste giudicate ammissibili e assegna alle stesse la sovvenzione erogabile secondo un ordine di priorità che tenga conto dei criteri di cui al presente articolo.

Articolo 9 – Erogazioni pluriennali
a. La Fondazione privilegia le erogazioni a favore di progetti che si concludono entro un arco temporale definito o che, perdurando nel tempo, siano in grado di essere sostenibili nel prosieguo.
b. L’erogazione di contributi successivi al primo anno è condizionata al positivo apprezzamento dei risultati conseguiti con il contributo precedente, sulla base del progetto presentato e delle verifiche effettuate.

Articolo 10 – Organi consultivi
a. Per la valutazione di progetti caratterizzati da un grado elevato di specializzazione non presente all’interno delle strutture della Fondazione, il Consiglio di Amministrazione si riserva di designare a titolo consultivo esperti esterni, dotati di comprovata professionalità nel settore di competenza.
b. Parimenti il Consiglio di Amministrazione, può nominare Commissioni Tecniche e Scientifiche composte da esperti scelti tra personalità di riconosciuta competenza, anche esterni alla Fondazione.

Articolo 11 – Presentazione delle richieste
a. Le richieste di erogazione devono essere consegnate a mano per la protocollazione presso la sede operativa o inviate per posta raccomandata o per pec presso la sede indicata nel bando.
b. I progetti devono essere presentati sugli appositi modelli approvati dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione con la documentazione rilevante per lo svolgimento della fase istruttoria e la valutazione dell’ammissibilità.
c. Le domande dovranno pervenire improrogabilmente entro la data stabilita dai singoli bandi. Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione potrà accettare domande pervenute successivamente a tale data, solo se il ritardo è stato determinato da cause di forza maggiore.

Articolo 12 – Documentazione
a. A cura dei soggetti richiedenti, al modello di domanda devono essere allegati, in copia, i seguenti documenti:
a) domanda di contributo sottoscritta dal legale rappresentante su apposita modulistica;
b) documentazione attestante l’autorizzazione di altri soggetti coinvolti e il loro eventuale supporto;
c) atto costitutivo e statuto vigente;
d) eventuale atto di riconoscimento della personalità giuridica;
e) iscrizione del soggetto richiedente in pubblici albi o registri;
f) delibera di nomina dell’organo amministrativo in carica;
g) dati del legale rappresentante;
h) certificato di attribuzione del codice fiscale;
i) ultimo bilancio o rendiconto approvato;
j) piano finanziario per la copertura dell’impegno di spesa programmato;
k) ogni ulteriore documento specifico in relazione al bando.
b. Le domande di erogazione devono contenere la dichiarazione liberatoria per la Fondazione in relazione al trattamento dei dati personali.
c. I richiedenti possono inoltre allegare ogni altra documentazione idonea a illustrare il progetto da finanziare,
d. La Fondazione non acquisisce alcun documento di propria iniziativa o d’ufficio.
e. Le richieste prive della documentazione minima saranno dichiarate inammissibili.

Articolo 13 – Richieste formalmente irregolari
a. Il Consiglio di Amministrazione dichiara inammissibili le istanze presentate senza il rispetto dei requisiti di forma minimi richiesti dal presente Regolamento e ne da comunicazione agli interessati entro trenta giorni dalla decisione.

Articolo 14 – Modalità di erogazione e rendicontazione
a. Il Consiglio di Amministrazione può di volta in volta valutare due possibili modalità di erogazione del con tributo stanziato:
• Concedendo una quota di almeno il 50% a titolo di anticipo, salvo verifica del corretto utilizzo della stessa e il rimanente a saldo;
• Acquisendo di volta in volta i documenti di spesa e curandone direttamente la liquidazione.
b. Al termine delle realizzazione del progetto, il soggetto percipiente dovrà trasmettere la rendicontazione dei costi sostenuti allegando le relative pezze giustificative fiscalmente valide nonché una relazione riassuntiva.

Articolo 15 – Raccolta fondi integrativi
a. La Fondazione, anche tramite modalità come il crowdfunding può promuovere raccolte di fondi ulteriori da destinare al progetto vincolandole anche alla sua valutazione.

Articolo 16 – Inadempienze e variazioni progettuali
a. La mancata attuazione del progetto comporta la revoca del contributo assegnato e nel caso di sua parziale erogazione, la sua restituzione.
b. Qualora nel corso della realizzazione del progetto il soggetto percipiente intenda apportare giustificate modifiche dovrà concordare le stesse con la Fondazione.

Articolo 17 – Attività di controllo
1. Il Revisore legale della Fondazione esercita la vigilanza sulla destinazione delle erogazioni. Allo scopo, può acquisire ogni dato utile dagli archivi della Fondazione, nonché dai beneficiari delle erogazioni per il tramite della segretaria.